Non arrendersi mai
E si ode un tuono
Il suo chiarore illumina
Piu' del sole
E come nell'inferno
Saettano sfere a dismisura
Distruggono senza pieta'
e
Quel piccolo essere
In ginocchio davanti a una finestra
Piange e prega
Con gli occhi rivolti all'insu'.
Nessun dio l'ascolta
E si guarda le mani
E pensa
ai suoi sacrifici
E vede solo l'inferno
Ed i suoi peccati
Ma all'alba
Un raggio di sole illumina
E si rimbocca le maniche
Adesso, quel raggio di luce
gli mostra una via
incerta
ma piena di tante speranze
©
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L'autore
Gerardo Dadamo
riprendere cio’ che si è lasciati in gioventu‘,cercare di non lasciare spazi liberi per non annoiarmi, vivere al massimo cio’ che mi era stato negato fino ad ora sono le cose che cerco di fare anche se la famiglia mi limita in tante cose. MI PIACE ESSERE CIRCONDATO DA AMICI VERI e vivere con loro i momenti migliori, mi
Commenti (1)
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L
Licia9 dicembre 2008
poesia che rivela una grande sensibilità. un tuono... fulmini come saette... ed un bambino... il suo pianto... gli occhi all'insù...una preghiera rimasta inascoltata... arriva l'alba... ma lui si rimbocca le maniche. Tutto visto dagli occhi di un bambino che fa sacrifici. Piaciuta