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Sociale 4 dicembre 2008 · lettura 1 min · 2632 letture

L'oscuro male

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Marinella Accinelli 169 poesie pubblicate
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porte spalancate all'ignoranza occhi cuciti a non percepir l'oscuro male che avanza chiese vuote colme di dolore moschee come settembrini funghi a colonizzar l'Europa di rancore ...il velo nero a coprir il volto della nostra storia... dell'amor di Dio non resta che memoria fratelli, la tolleranza è un urlo vano ...io non tollero, io Amo!
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© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
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L'autore
Marinella Accinelli

Ho cominciato a scrivere poesie molto presto, già alle elementari, per la necessità di esternare le mie emozioni, tante, troppe per restare chiuse dentro, e da allora non ho mai smesso Ho una laurea in lettere e mia professione è la gemmologia, ma la vera passione resta la poesia...sono ciò che si definisce un poeta

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Commenti (5)

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Paolo Ursaia4 dicembre 2008

Poesia politicament scorretta... contro ogni schema buonista, coraggiosa. La nostra crisi morale, che ci impedisce di vedere i pericoli nascosti, confondendo la tolleranza e l'integrazione auspicabili con la cieca dabbenagine. Molto piaciuta, condivisa.

S
Schifano Alessandro4 dicembre 2008

Abbiamo perso ogni forma di fede, mentre ci circondiamo di fanatismo. Lontano da Dio non c'è amore ma solo distruzione di noi stessi. Molto piaciuta!

Veleno4 dicembre 2008

Realtà amara di una errata gestione politica che non ha freno. La superficialità a messo in moto un ragionevole razzismo che non è innato nei nostri cuori. Ogni cosa va sviluppata lentamente e il falso perbenismo porta a comportarci e a pensare ed ad agire in contrasto con il nostro essere. Piaciuta e condivisa.

Fippo24 dicembre 2008

in toto con Paolo... aggiungo che questa poesia non ha neanche l'ombra del razzismo... proprio no... anzi termina con un "io AMO"...che è fondamento della vita cristiana che è fondamento di pace e di vita... poesia che tocca tasti dolenti della nostra società...piegata a una tolleranza di facciata da repressa da un'intolleranza ormai irrefrenabile.

Rasimaco5 dicembre 2008

nell'era del globale assistiamo a fenomeni che indubbiamente portano a pensare che tutto stia degenerando, ma io credo ancora nell'animo umano, ho ancora fede in quest'uomo di oggi ... non può essersi inaridito come deserto sotto gli influssi malati del tempo delle ansie e del "a tutti i costi"... anche se spesso il mio pessimismo mi porta ad esternare altro pensiero, sento il messaggio dell'autrice che in pochi e concisi versi stimola all'amore universale e lo condivido pienamente, ma il male attuale é resistente... molto bella