Chi
Chi,
non ha visto
il fumo di ipocrisia,
dal treno dell'idiozia.
Chi si è pentito di parole,
emesse solo con frenesia,
gettate in fondo nell'anonimia.
Chi,
ha scacciato via,
gli umori neri dell'abulia.
Chi,
non si è trovato solo,
nell'era della follia.
Chi non ha pianto
con avida isteria.
Chi e poi chi,
non ha posto un senso
ad un corpo volato via.
Chi,
ha mai detto,
ora è il tempo dell'abbandono
a nuove forme di allegria.
Chi.
©
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