Le vostre nobili gesta
I Sensi nutrono il miele di rapide rime, ma,
non cerco la forzata deviazione:
non è amore
ora che i ritmi si fanno striduli
e i muri di sua maestà coscienza,
velocemente crescono:
i miei occhi hanno smesso di vibrare
allora tu poeta, scrittore, cantante, musicista...
uomo,
quando scienza e filosofia
hanno finito di decantare inni di pace:
le giuste note, suonami,
abbiam pagato già caro il nostro biglietto
per il mondo degli angeli,
lo so
ma datemi un sorriso, prima
che la nebbia scenda a render vaghi
questi miei sogni terreni:
non voglio partire senza un ricordo
lanciatemi i vostri sorrisi,
fermate il tempo con gli occhi:
renderò divine le vostre coscienze
ma vi prego,
voi,
il vostro terreno amore fatemi sentire,
un'ultima volta:
voglio raccontare a mia madre
le vostre nobili gesta
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!