La folgore

Perché quel gemito di vita
che pur lo stesso vivere ci allieta
a volte offende,
ferisce,
spesso uccide
i sogni e le speranze
forse anche le illusioni.
L'ardere di un cero è luce tremolante e incerta
ma la sua fiamma brucia
è viva
incendia tutto intorno
e non l'inverso
eppure una lieve brezza fa di essa un'ombra
il monumento spento e grigio alla nostra sconfitta
che si erge al cielo nell'attesa della folgore
che di vita tutto investe.
Lo so di parole scontate il carniere è pieno
le mie frasi dozzinali e sciocche
tutto è stato detto
che rimane dunque di inatteso?
Forse l'atto, il fare
rimarginare le ferite,
alzarsi, vivere e lottare.
©
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Commenti (1)
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Mario Bugli7 dicembre 2008
Una riflessione sulle contraddizioni della vita... sono tante e spesso oggetto di discussione, ma nel mio piccolo intendere credo che ogni cosa abbia il suo contrario e tutto possa essere vita o morte... non ci può essere gioia senza dolore... odio senza amore... etc... comunque a parte la mia personale interpretazione la poesia è interessante e fa pensare!
