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Donne 9 dicembre 2008 · lettura 1 min · 7004 letture

Figli della guerra

Lina Maria Cino 179 poesie pubblicate
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Uomini armati... Donne ragazze... bambine in fila corpi nudi caviglie polsi anime in ceppi, pelle sudata maiali a turno lasciano il segno, infame soldataglia né pietà né umanità in nome di una pace bugiarda uomini indegni si lordano in stupri di guerra, sono Abbér Fragranzadifiori, sopravvissuta... la medicina guarisce il corpo ma l'anima marcisce bramo zolla di terra che possa nascondermi per vomitare anima e memoria, ritorno al villaggio mi sgravo dal delitto, non voglio non posso chiamarlo figlio, sento i vagiti... vagiti... innocente... muoio maldicendo la guerra, mentre su falso altare sciacallo predica onore e amore mia madre invoca Fragranzadifiori, sopravvissuta per pietà divina ho abbracciato il figlio della guerra ora lo chiamo figlio dell'amore, dorme tranquillo adagiato sul cuore.
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somalia 1992/95, Abbèr nome di fantasia, ora vive in Italia con suo figlio e la madre.

L'autore
Lina Maria Cino

Scrivo quando le parole mi perseguitano o quando mi ronzano intorno ansiose d'emanarsi. Le sento, le vedo mettersi in fila.

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Commenti (8)

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Cuccu Anna Maria9 dicembre 2008

L'orrore della guerra e delle torture perpetrate in nome di falsi altari esplodono con forza e giusta ribellione in questa stupenda poesia. Molto apprezzata.

L
Licia9 dicembre 2008

tragico bottino di guerra. triste realtà. l'uomo, ogni qual volta ha potuto, ha cercato di umiliare la donna. farlo in guerra è ancora più vigliacco perché vige l'impunità. le armi stesse sono un prolungamento dell'organo genitale maschile. La guerra da un verso uccide figli, dall'altro ne fa nascere. Orrore degli orrori.

Paolo Ursaia9 dicembre 2008

Dura e cruda... vera, senza ompiacenze, senza ombre di letteratura. Molto piaciuta

Ernesto10 dicembre 2008

la guerra porta ad innumerevoli disagi... ma il male peggiore lo subisce chi lo compie... Triste... ma bella...

B
Benito Ciarlo10 dicembre 2008

La donna soccombe ma non muore ed pronta a ripagare con l'amore il gravissimo torto subito. Pagine così inducono amare riflessioni sulla bestia ch'è in noi, che ci fa considerare certe guerre "umanitarie", certe bombe "intelligenti" certi porci "uomini.

Rasimaco10 dicembre 2008

poesia che affronta un tema molto scottante, conosco certe efferatezze so quanto sono indice di bestialità estrema, senza offesa per i poveri animali che nulla condividono con simili ibridi del regno dei viventi... versi di denuncia e di sdegno sentiti e condivisi in pieno.

Rosy Marchettini11 dicembre 2008

Versi amari, versi pieni rabbia ma anche d'infinito amore non mi riesce altro che dire che è una stupenda lirica Davanti a certi dolori rimango muta... ho vissuto anch'io nella guerriglia in Sierra Leone... ho visto... ho vissuto... ho udito bombe e vagiti... sangue scorrere tra le zolle della terra dorata ...bimbe diventate vecchie senza aver vissuto... Applausi Lina, fragorosi e numerosi da questo grande teatro che si raccoglie in preghiera insieme a te, figlia dell'amore e madre coraggio!

--12 dicembre 2008

stupendi versi per descrivere l'orrore della guerra. dovrebbero leggerli i padroni del mondo e quelli che vigliaccamente favoriscono le guerre per loro personale tornaconto. . klem