Dietro il vetro appannato.
Piove...
piove e l'acqua lava via il dolore.
Il mio respiro appanna il vetro
dietro il quale il mio viso
si attarda a guardare.
La stanza è buia.
Non vedo più le cime degli alberi
ondeggiare al ritmo frenetico
della danza che il vento propone.
Piove ancora.
Sento lo scroscìo
che ogni singola goccia produce
diventando acquazzone.
Un brivido freddo
mi accarezza le spalle.
Mi fa trasalire.
Due mani, calde e forti,
mi cingono da dietro.
Non ho bisogno di voltarmi
per vederti.
Le tue labbra trovano
la mia nuca
e un nuovo brivido mi investe.
Piove...
ma dentro me tutto è sereno.
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