Poche parole quando è notte

Poche parole, perché
la sensazione che ho
di te, per me, da sola
basta a tramontare stelle
quando solo la respiro.
Eppure sei, così lontano,
diverso dai disegni
che facevo da bambina,
nel tracciare un cuore
sei simmetrico all'estremo.
Può darsi che a noi spetti,
come alle parallele,
di poter all'infinito toccarci
un giorno, quando nemmeno
avremo più occhi per vederlo.
Può darsi che noi due, stanchi
e perplessi, e non avendo
un posto per dormire, saremo
l'uno all'altra tetto e casa,
e in un abbraccio quasi protezione.
Eppure sento, così vicino,
che sei più simile al progetto
della donna, se tutto ha un tempo
anche per stringersi la mano
e non ci sono venti incalcolabili.
Poche parole, per non rischiare
di finire, come le allodole sui rami
a confessarsi primavere, a spergiurare
arcobaleni e notti bianche, e lune
e concerti di grilli e cicale.
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L'autore
Francesca Difonzo neve
Nata, neonata, non nata, non importa dove, nè quando. La vita è un cerchio e noi lo camminiamo. Fine? inizio. La poesia è un’istantanea che racconta, con la voce diretta delle cose quando le guardi. E' quello che direbbero le fotografie, se avessero parole. Alchimia perfetta di parole che si corrispondon
Commenti (2)
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Mirella Crapanzano11 dicembre 2008
A me servono parole per descrivere l'emozione di una poesia, che sento come mia, la bellezza di ogni verso d'amore...è poesia... stupenda!
Carla M Casula5 ottobre 2009
Non potendo stilare un elenco chilometrico di aggettivi elogiativi, riassumerò: SUBLIME! La conservo tra le mie perle più preziose.

