Nevicata spenta
L Falchero
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La neve un tempo giocosa
s'è fatta di ghiaccio
stritola i cachi rattrappiti
sui rami spogli e puntuti
e la nebbia che cala
offusca il candore e l'abbaglio
Chiusa nel tepore di casa
con un macigno sul cuore
non cerco conforto d'amici
né svago né allegre compagnie
non muovo più alcun gesto
nè parola né sogno per te
che m'escludi e m'ignori
mi tradisci nel profondo
Mi tratti come fossi morta
e sarai accontentato:
chiunque può farmi del male
senza ch'io annienti me stessa
non tu!
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
L Falchero
Nata in un paesino vicino al lago Maggiore nel 1956, vissuta per 30 anni a Milano, dove mi sono laureata in architettura, sono ritornata ai luoghi natii e ho ripreso da alcuni anni la mia antica passione: scrivere. Poesie, racconti, un romanzo d’amore: Amarsi nei secoli SBC edizioni, pubblicato nel 2007 e steso
Commenti (3)
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Paolo Ursaia10 dicembre 2008
Poesia triste... malinconica, con guizzo d'orgoglio finale... resta, immutabile, il dolore di qualcosa che si è perso...
Paolo Eroli10 dicembre 2008
sentire dentro il tradimento è esplicito in questi versi urlati... un dolore sordo per un trattamento dal sapore amaro: Bei versi che vorrebbero raggiungere un cattivo uditore, Speriamo: Bella ad ogni modo!
Carlo Sorgia13 dicembre 2008
Versi tristi ma ricchi di orgoglio e voglia di vivere. Molto bella



