Mare calmo
Non ho parole,
nemmeno suoni,
ne pensieri vani,
alcuna immagine arida,
o spazio vuoto da riempire.
I perché dormono
nel limbo delle illusioni,
solo sguardi drogati
dallo scorrere ambiguo
di un mondo andato.
Non ho il silenzio,
ne l'oro da trasformare,
né godo del nero
del mio divagare.
Attorno zombi,
anch'essi ignari
del movimento superiore.
Eppure informano i miei sensi,
che la strada è fatta,
e basta poco
o niente,
per ricominciare.
©
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