Frammenti
Francesco Pellegrino
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Le labbra schiuse, come un fiore alla carezza del sole,
accolgono la vertigine che sempre provo, baciandole.
La mia mano che trova la tua prima del sonno
e la gratitudine nello svegliarmi accanto a te.
Le palpebre tremano, quando il sonno le abbandona,
e il primo sorriso, al risveglio, sboccia per me.
La pelle freme alla carezza d'amore e gli occhi
si perdono negli occhi, nell'attimo dell'abbandono.
Le tue mani e le mie, avide dei nostri corpi;
il tuo riso, acqua fresca, disseta la mia arsura.
Le dita giocano tra i tuoi capelli profumati
e il tuo rimprovero quando lo faccio.
Bellissima e vestita di bianco, quando "Si",
mi hai scelto come tuo compagno, per sempre.
Il viso stanco, madre orgogliosa del suo dolore,
mostrandomi fiera i frutti del nostro amore.
Le braccia mi fanno tornare bambino,
quando mi stringi, tenera e forte, al tuo cuore.
La prima volta, e ancor più l'ultima, che mi hai donato
il dono più prezioso che io potessi desiderare.
Il profumo della tua pelle di seta, calda di sole
e fresca di mare, mentre ti avvicini a me.
E le parole "Ti amo", che accolgo geloso e mai sazio,
che aspetto con trepidazione e speranza
che la tua bocca non cessi mai di sussurrarle,
che il tuo cuore non cessi mai di dedicarle a me, soltanto.
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Francesco Pellegrino
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