Le mani

Mani frenetiche sognano il tocco,
di una tastiera che esprima emozioni,
note dolcissime, di campana il rintocco,
note suadenti di belle canzoni.
Mani potenti, che occorrono al caso,
per lavorare, produrre ricchezza,
pronte son anche a scavare in un vaso,
per coltivare amor, tenerezza.
Mani nervose quando l'amore,
colpisce forte a turbarti il cuore,
in quella occasione si fan di velluto,
per carezzare il suo corpo nudo.
Mani protese a recare conforto,
quando il tuo prossimo resta offeso,
pronte a sanare se hai commesso torto,
a chi al momento era indifeso.
Mani dolcissime come il giglio,
quando carezzano le gote di un figlio,
mani che legano un laccio al dito,
quando quel figlio dev'esser punito.
Mani comuni, di tutti i giorni,
sia che sian piccole medie od enormi,
mani guantate e di ogni colore
pronte ad esprimere quel che hai nel cuore.
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L'autore
Mauro
Ormai sessantenne, ho scoperto il piacere della poesia come pubblica espressione dei miei pensieri. Scrivo preferibilmente in rima perchè gli ancestrali ricordi scolastici, mi fanno percepire la poesia come qualcosa di ritmico e musicale. Non riuscirei a fare altrimenti. Accanito lettore di Fantascienza, musicista
Commenti (1)
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Davide D11 dicembre 2008
è un testo davvero interessante da un punto di vista stilistico e lessicale, sfrutta gli stilemi della tradizione senza però irrigidirsi nelle maglie della stessa. Ci sono scompensi da un punto di vista metrico, qualche incertezza nel fraseggio ed una piccola svista ortografica, ma nel complesso ne scaturisce un testo gradevole, la cui lettura eclissa quasi del tutto le suddette imperfezioni!
