La scopina triste
Triste e sola la scopina
se ne stava giù in cantina
ripensava quando snella
volteggiò come donzella
Ora, col passare delle ore
sussulta a ogni rumore
al pensier della calura
è tanta la paura
di finire il suo destino
tra la brace del camino
Alla luce del mattino
S'apre l'uscio pian pianino
una vecchia mal vestita
la scopa gira tra le dita
mi piaci, ti porto via
fidati, non è una bugia
sarai il mio destriero
per volare su nel cielo
Comincia cosi la storia
di una scopa ormai sfrangiata
e una vecchia mai baciata
che regalano tanti doni
a tutti i bimbi buoni
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Adriana
Commenti (2)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Antonio Biancolillo12 dicembre 2008
Brava, una nuova fiaba da leggere alla mia nipotina. Carinissima.
AlexMen23 agosto 2009
Deliziosa e gentile questa fiaba da te scritta. Veramente carina!


