Centosedicisecondiebasta
Marco Canonico Baca8175
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Il volto impresso
nella fermezza rocciosa
che stimola il sesso
e le fantasie comatose
di una serata inferma
perseguita il mio osservare
che imprime nelle frivolezze
la tua espressività statica
tra il metallo e i denti
posati sulle mie povertà
in sintonia con l'attenzione
che pedina i profili del corpo
e l'assenteismo della concretezza
è il montaggio della notte
che ingloberà la tua noncuranza
nell'uscita della repressione
in questa sezione di naturalezza.
E cazzo ti voglio.
©
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L'autore
Marco Canonico Baca8175
Sono nato esisto ancora e riesco a pensare in un'ellisse verde e muschiosa. fatto di astrazioni voglio essere vissuto senza limiti di raziocinio. Non toccarmi respirami!
Commenti (1)
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Anna Elvira Cuomo24 aprile 2010
Prima coinvolgi in una spirale ascendente, mi lascio trasportare dal senso... delle parole... quasi ipnotiche che mi prendono, poi... la chiusa è come... come se stessi ballando con te un sensuale tango e, alla fine, mi strattonassi verso di te per un "casché" si violento ma ...dolce; casché a cui si cede molto volentieri...

