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Introspezione 14 dicembre 2008 · lettura 1 min · 4558 letture

Sento

Rasimaco 1768 poesie pubblicate
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Sento urente l'ago di quell'esaltazione che folle ricama pelli seccate su fili d'esistere. Sento carente l'intimo sentire dell'animo naufrago nell'ultima tempesta. Sento il baratro esploso nel vuoto sotto la croce d'un calice d'oblio. E sento ancora di una nomade luna lo strepito del parto mentre il giorno muore. Un fiore nasce dove prima c'era solo sabbia e cenere.
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Rasimaco

unaquaeque hora inveniat te pingentem aeternitatem

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Commenti (17)

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Paolo Ursaia14 dicembre 2008

Onirica e raffinata, versi brevi, ben strutturati, a pennellate dense d'emozione. Molto piaciuta

Danielinagranata14 dicembre 2008

Un sole nasce dove prima c'era solo sabbia e cenere bastavano solo queste righe per fare una grande poesia quale questa è Applausi sinceri bellissima

Cuccu Anna Maria14 dicembre 2008

...un fiore nasce dove prima c'era solo sabbia e cenere... lirica profonda e raffinata, letta con grande partecipazione emotiva. Sublime.

Giulia Aurora14 dicembre 2008

dovizia di significati e parole strutturate come incastri perfetti come non meravigliarsi

Antonella Bonaffini14 dicembre 2008

Sensazioni forti, ricche di significati, emozioni vive, un epilogo che fa sperare e dona luce. Come sempre versi bellissimi che sanno arrivare, anzi scuotere ed elegantemente "affondare".

Frammento14 dicembre 2008

...è il divenire del mondo dove ciò che è arido diventa fecondo... Sento... e sorrido...

A

E' già molto "sentire" e sentire tutto; il bello e il brutto come il dolce e il salto. Saremmo degli stolti se volessimo sentire solo a senso unico... che significato avrebbe la vita? Infatti la chiusa lo dice chiaramente!

Antonio Biancolillo14 dicembre 2008

L'affermazione del sentire ci porta a vedere un autore vivo e ancora pieno di speranze da rincorrere... un'animo forte e dleicato e che sa accorgersi di un fiore dove non c'era... Bellissima.

Berta Biagini14 dicembre 2008

Da leggersi in cinque momenti differenti onde riuscire ad apprendere appieno il significato di questi versi. ...lo strepitoso parto... muore - favoloso e coinvolgente.

mp47pasquino14 dicembre 2008

Com'ago ricama, il core palpita il sentire..., Da quel baratro che giace, del vuoto ristorò ragione, il tutto ch'è sublime ci dona rosa del deserto in fine... Versi che sono un fluidificante piacere espanso.

Marco Canonico Baca817514 dicembre 2008

Trovo ecceazionali gli ultimi cinque versi della prima parte. Nella strofa di congedo, una speranza. Sempre affascinato dai tuoi versi e dal tuo esporre le emozioni.

non si può non lasciare un commento a poesie come questa, dove le parole sono punteruoli che pungolano la sfera emotiva, dove la maestria dell'autore conduce per mano nei luoghi della mente. Strepitosa.

Mirella Crapanzano14 dicembre 2008

elegante e colma di sottili emozioni, è poesia di grande autore... letta e riletta... bellissima

Lina Maria Cino14 dicembre 2008

Lirica più volte letta, per aspirare l'essesza del messaggio... non si commenda una lirica cosi stupenda si può solo abbracciare ed esternare ammirazione al Poeta

Paolo Eroli14 dicembre 2008

Bella con una chiusa che la raccoglie interamente ed asalta! Bravo!

F
Franca Canfora14 dicembre 2008

Raffinata, elegante, è poesia notevole, che incanta e che rileggi e rileggi senza mai stancarti. Splendida tutta, raggiunge il suo apice e la perfezione nella bellissima chiusa.

Rosy Marchettini14 dicembre 2008

Arduo commentare simili versi che tutto dicono e trasmettono all'anima del lettore Versi come tenere pennellate color pastello su di una tela di vita vissuta con la saggezza di chi ha in se il sapere antico del mero significato dei pensieri rivolti al conoscenza del perché dell'esistenza Poesia che ricorderò perché trattenuta nel cuore e nella mente Bellissima Applausi, Rasimaco, numerosi e fragorosi da questo gran teatro