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Sociale 14 dicembre 2008 · lettura 2 min · 2728 letture

Lettera dal carcere

Lina Maria Cino 179 poesie pubblicate
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13/12/99 C. Circondariale Mamma ho sbagliato ma ho un sogno dorato il desiderio di una vita normale, io lei un bimbo forse, una vita senza schiavitù senza la Signora e Padrona, prometto, niente e nessuno mi dovrà più rinchiudere, non lo permetterò soprattutto a me stesso. Mamma aiutami io so dove ho sbagliato, in questo caso sono stato obbligato il senso di colpa mi ha trascinato. mi resta l'amaro in bocca e nell'anima, per quello che poteva essere e non è stato, ho iniziato per gioco, la droga nel tunnel mi ha scaraventato, ho commesso un reato per direttissima mi hanno condannato Mamma, non voglio piangermi addosso, né mitigare il tuo giudizio, vorrei se mai potessi mitigare il tuo dolore, la tua delusione, io so cosa devo fare e, se è vero che non c'è notte abbastanza lunga da non far sorgere il sole, ritornerò artefice del mio destino, voglio ritornare ad essere Uomo Mamma voglio guardarti negli occhi senza vederli piangere leggera nella tua anima che ancora una volta mi hai perdonato. Tuo figlio...
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Lettera vera integralmente trascritta, a conforto di chi come me ha combattuto e perso la gurerra alla droga e il figlio per ricordare che i nostri CARI desideravano ritornare ad essere uomini tra gli uomini ed essere amati.

L'autore
Lina Maria Cino

Scrivo quando le parole mi perseguitano o quando mi ronzano intorno ansiose d'emanarsi. Le sento, le vedo mettersi in fila.

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Commenti (8)

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Carlo Sorgia14 dicembre 2008

versi commoventi, poche sono le parole che si possono aggiungere se non pensare all'amore infinito della mamma

Berta Biagini14 dicembre 2008

Quante mamme staranno soffrendo le stesse pene in questo momento ed è anche a loro che va il mio pensiero.

B
Benito Ciarlo14 dicembre 2008

In questi frangenti è difficile parlare di poesie e di versi. Mi basta dire che l'ho letta e che l''ultima strofa m'ha fatto capire quanto enorme e sempre spalancato possa essere il cuore di una madre.

Antonio Biancolillo14 dicembre 2008

Quanta commozione che donano i tuoi versi, un regalo alla nostra riflessione per questi ragazzi che chiedono perdono e desiderano di non vedere piangere gli occhi della propria mamma. Moltu suggestiva questa lettera. Piaciutissima

Rosy Marchettini14 dicembre 2008

Brividi intensi stanno percorrendo il corpo e l'anima in questo momento e gli occhi sono inumiditi da lacrime amare Madre Coraggio sei per me che hai la forza di una leonessa non solo ad accettare silenziosamente il tuo dolore, ma anche urlare al mondo intero il tuo aiuto affinché altre anime non cadano schiave di quella signora che inganna le menti, che offusca i senimenti, che annienta le vite E' vero, molti ragazzi vogliono tornare ad essere uomini tra gli uomini... ma son diventati solo macchine per far soldi e i loro aguzzini gliela regalano anche tanto sanno che poi torneranno a pagare con il sangue quella goccia bianca che s'infileranno nelle vene... forse per l'ultima volta... lasciando inermi chi li ha davvero amati

Paolo Eroli14 dicembre 2008

Poesia di grande commozione... per un tema che solo chi lo vive fino in fondo sa capire interamente nel suo dramma di vita, il cercare di riabilitarsi è un segno di rinascita dentro e fuori... Toccante e bella!

Rasimaco14 dicembre 2008

versi toccanti, che stordiscono il torpore che il mondo ci propina, rendono elegia anche un sorriso che diventa amaro... si insinuano tra le pieghe dell'anima e suscitano dolore vivo, profondo e graffiante... quanta forza per una madre leggerli...!

Ernesto16 dicembre 2008

Nei cieli... ci sarà più gioia... per un peccatore pentito... che per cento giusti... e l'autrice, lo ha evidenziato... magnificamente... Bellissima... anche se triste...