Gocce sospese
Voci, suoni,
lamentele a passi rapidi,
urtano le lusinghe
di uomini pecora.
Ciascuno protegga il suo gregge,
ognuno dimentichi l'altro da se.
Fango, pioggia,
a passi intensi bagnano
l'ultimo sguardo
amaro sul mondo.
Si preparino i coscienti,
per l'ennesimo viaggio della notte,
nello spazio del non tempo.
Ritrovino gli ultimi dai placidi consensi,
il senso dei propri passi,
la sfera perfetta
dell'inimmaginabile ragione.
Assaporino tutti,
gli accenni vibranti,
di logiche di altre realtà,
che timide, regalano
versi infiniti,
agli astanti,
nel buio incontro,
di una umile casa.
©
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