Sciara di fuoco

In dimensioni a me precluse da un confine
avide dita
di impaziente moto raschiano
nervose desideri schivi.
Guardarti non mi appaga
fremiti nervosi consumano il mio corpo
e odori fatui
di antiche lune
ritornano impazienti a divorare i sensi.
I tuoi sguardi complici esaltano in me speranze
che i nostri corpi privi di catene
diventino uno solo di inaudito ardore.
Fuochi spontanei si sprigionano da confini
di un giaciglio dove lumi sensati abbandonano le menti.
Sulla sciara di fuoco corre la passione
in lacrime salate conclude la sua corsa
bianchi vapori inibiscono le fiamme.
Tu bocciolo color pastello
ti schiudi
alle carezze di ritrovato amore
e ricambi con dolcezza.
Fugge il tempo
pudica ti copri.
Mi guardi.
Io ti appartengo.
©
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