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Luigi Casagrande
38 poesie pubblicate
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Io non sono qui.
Sono nel vento che scava trincee tra gli alti steli d'erba.
Sono nel volo dell'aquila tra le vette e il cielo.
Sono nel nido della rondine al riparo dei sottoportici.
Sulle sommità degli alberi dove scompare lo scoiattolo.
Non sono qui, non ora. Perché
una voce mi chiama, una forza mi attira.
Sono appeso a una fune sulla murata di una nave.
Sono nel fondo del mare e nel ventre della montagna.
Sono appollaiato sulla coda di un aereo sfrecciante.
Nella deserta pietraia stretto tra sasso e sasso.
Ormai lontano e invisibile, comunque
del tutto evanescente e incorporeo.
Sono nella tasca del lacero indumento del profugo.
Sono dietro la lavagna di una scuola di villaggio.
Sono nella disperazione nel tormento nella miseria.
Nelle bocche che gridano la ribellione di un popolo.
Traccia silente nello spazio immoto
insensibile all'umano clamore.
Sono sulla via del deserto in compagnia del serpente.
Sono sotto le palpebre di occhi che ebbero visioni.
Sono nella polvere sotto i sandali di uomini santi.
Nel legno trapassato da chiodi e intriso di sangue.
Come pulviscolo nel fascio solare,
come raggio intuito tra la luce.
Sono perso nelle epoche viaggiatore del tempo.
Sono sotto la sella del cavallo in corsa nei secoli.
Sono sulla punta della penna che scrive la storia.
Nella mente dell'uomo che crede a un futuro radioso.
Eternamente errante, sebbene
racchiuso nella finitezza dell'essere.
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L'autore
Luigi Casagrande
Scrivere è per me come una seconda vita. Di giorno lavoro, la sera scrivo per dare un senso in più ai miei giorni. Scrivere mi aiuta, mi realizza, mi innalza.
Commenti (1)
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Mirella Crapanzano19 dicembre 2008
E' una splendida poesia, sembra di viaggiare alti, coscienza che si espande, e desiderio di essere, di assaporare ogni cosa, ogni sensazione... errante, sebbene racchiuso nella finitezza dell'essere... magnifica chiusa... che altro dire!

