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Ribellione 20 dicembre 2008 · lettura 1 min · 2481 letture

Melodia degli orrori

Rasimaco 1768 poesie pubblicate
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Allarme suona in una Chiesa dissacrata, il potere non ha nome in quella casa, esiste solo il pianto di un organo stonato che sottrae spazio al vuoto già esistente.
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© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.

fatto realmente accaduto in una chiesa in cui viveva, nascosta dal parroco, una intera famiglia ebraica nel 1941... in viaggio ne ho ascoltato il racconto della deportazione dalla viva voce di un sopravvissuto.

L'autore
Rasimaco

unaquaeque hora inveniat te pingentem aeternitatem

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Commenti (12)

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mp47pasquino20 dicembre 2008

Dal tuo scritto trilleranno soavi suoni, dove perle snocciolate come fossero acqua fresca di sorgente, gorgoglieranno scintillanti parole di pregevole poesia.

Cuccu Anna Maria20 dicembre 2008

Una intensa ribellione contro l'orrore dell'olocausto. Molto profonda e struggente. " Esiste solo il pianto di un organo stonato che sottrae spazio al vuoto già esistente. Chiusa stupenda. Molto apprezzata.

Anna Maria Obadon20 dicembre 2008

Quante persone di cuore, correndo grandissimi rischi, hanno nascosto Ebrei salvandoli da una fine atroce. E' accaduto anche nella mia famiglia... Bei versi condivisi e piaciuti.

Saverio Chiti20 dicembre 2008

un'organo stonato come un grido di dolore, quello di un'umanità intera che inerte e in parte consapevole ha permesso l'olocausto. grazie al parroco e alla sua bontà in parte ci siamo salvati dall'oblio. poesia che fa riflettere, dove "al vuoto già esistente" fa da contraltare la potenza dell'amore. bellissimi versi, da dedicare a chi in questo momento è "a corto di valori".

Antonio Biancolillo20 dicembre 2008

Versi brevi molto significativi per una delle tante storie che si possono raccontare su fatti accaduti durante l'eccidio degli Ebrei. Nella Chiesa dove il potere non ha più valore, dove l'amore per tutti e tutte le sofferenze contrasta la distruzione... Molto bella e apprezzata.

Frammento20 dicembre 2008

...la delicatezza contro l'atrocità... L'uomo contro l'uomo... in un luogo che è questo e il suo opposto... Bella

Berta Biagini20 dicembre 2008

Una stilettata nel cuore nel leggere questi versi che riacutizzano un periodo che vorremmo dimenticare. Meno male sono esistite persone che hanno rischiato anche la loro vita per salvare chi si trovava in pericolo.

Veleno20 dicembre 2008

Quadro di breve storia... triste storia, ogni parola pare un suono di richiamo, un grido. Piaciuta moltissimo.

Paolo Ursaia20 dicembre 2008

Grande potenza descrittiva ed emozionale in pochi versi. Eleganza e sostanza. Molto piaciuta

Lina Maria Cino20 dicembre 2008

Struggente, in pochi versi l'orrore dell'olocausto... nelle note di un organo stonato il grido dell'umanità che non permetterà l'oblio dell'atrocità.Lirica emozionante ed intensa.

Antonella Bonaffini21 dicembre 2008

Un organo stonato che piange, sottraendo spazio al vuoto già esistenze... chiusa da rimanere senza fiato.

Rosy Marchettini21 dicembre 2008

Versi che sono una stilettata al cuore, ma narrando la verità degli eventi, si può solo pregare e ringraziare il poeta che con questa poesia invita, indirettamente a non dimenticare... Bellissima, piaciuta immensamente ed apprezzatissima