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Introspezione 24 dicembre 2008 · lettura 1 min · 3485 letture

Sgorga ancora

Amara 795 poesie pubblicate
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succhio il sangue dal dito... il taglio è profondo ed il gusto acre ma ancora è caldo ciò che scorre... ancora rosso vivo saprà cicatrizzare quando il sale bagnato avrà smesso di bruciare nessun cerotto lascerò sgorgare le labbra assaporeranno senza smorfie curerà la saliva alzando gli occhi staccherò un attimo la bocca e senza guardare saprò dall'orizzonte che potrò di nuovo mettere le mani nelle tasche senza macchiarle...
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L'autore
Amara

Non scrivo diari, neppure privati. Meno che meno lo sono i miei testi. Qualcosa di me lo troverete, inevitabilmente, ma sono forme del pensiero che provano a sorpassare le mie per andare oltre.

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Commenti (3)

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E
Epochegel24 dicembre 2008

Bellissima l'imagine della saliva curatrice che vince il dolore acre del sangue. Molto rossa comel'emozione che ne scaturisce

A
Alessio J24 dicembre 2008

cruda, realista, d'impatto emotivo. solo il futuro clemente potrà fungere da medicina definitiva.

Guevara24 dicembre 2008

Metafora molto intelligente. L'autrice lascia intendere che vuole vivere il dolore procuratogli da una ferita, uno squarcio che non vuole bendare... vuole vedere, capirne la profondità. Non ci sarà bisogno di medicamenti o controlli medici, la ferita guarirà da sola quando all'orizzonte, dal suo orizzonte... s'alzerà il sole .Veramente bella nell'introspezione.