Il vero Natale
Profumi antichi
di un Natale vero.
Percorro viuzze
su verso il Castello,
vestite a festa di alberelli adorni,
respiro aria di malinconia
odori puri riempiono la mente;
di certo donne
dedite ai fornelli
si adopran per il pranzo di Natale.
Lasagne al forno,
anguilla e capitone,
sapori propri della tradizione.
Ammiro ancora
dietro a una finestra
grande stupore
e ancora meraviglia,
quella casetta
dove il Dio Bambino
stanotte è nato,
tracciandoci il cammino.
©
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Commenti (2)
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Osvaldo Spizzirri26 dicembre 2008
Ricordi di un tempo, che il progresso sbiadisce anno dopo anno, dove tutto era di un sapore genuino, la fantasia e l'ingenuita si rincorrevano nel costruire storie vere, bellissime, vissute in quel magico mondo del natale... ormai diventato quasi anacronistico... solo la data un giorno... da ricordare, per poter fare di tutto l'illecito, scusati di tutto... servire quel mondo freddo e astratto chiamato progresso... Bellla!
Berta Biagini26 dicembre 2008
Pochi versi riescono a riassumere il Natale di oggi con tanta tanta malinconia per quel passato che non alberga più nei nostri cuori - solo la visione di quella casetta riesce ad infondere fiducia.
