Ladrone di un tuo cuore zingaro

Mi sfuggono, dalla civiltà selvaggia
rimbombi del tuo cuore libero,
vagando, nei tormenti
a fior di profumi
aggrappato alla sete,
tua perenne.
Si prestano, ad attimi,
attimi di attimi
le sensazioni
che il cuore duole
e la mente, dalla sua
prigionia, vuole.
Camminerò rubando,
non i nobili tuoi occhi,
ma il cuore zingaro
che non ti appartiene.
©
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L'autore
Ernesto
Se quando verrà il giorno, in cui quel che hai appreso da libri, maestri e genitori, dalla società che, con sottile inganno leggermente ti impone, ti accorgerai che, qualcosa in realtà ti smuove, avrai trovato allora il segreto dell'immenso tormento, che precede l'immensa verità. Questo è ciò che avanza e
Commenti (1)
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Rosy Marchettini26 dicembre 2008
Bei versi... splendida chiusa piaciuta molto ed apprezzata tantissimo

