Divagazioni di tristezza

Ci sono altalene
sul tetto dei vulcani
e ninfe rosse
dai grandi occhi ferini
dondolano i figli
del sole, cantando.
Arcobaleni piangono
l'attesa asfissiante
di aurore boreali,
in cui scemare sudici
pomeriggi d'alghe.
Reclini nella polvere
cerchiamo la parola,
fugge su ippocampi,
cavalcando l'onda.
Le perle sono i fiori
dell'oceano e la mia
mano li accarezza.
Voglio raccogliere
il nettare di immensi
girasoli di conchiglia
nel vaso del miocardio
e annegare la mia sete.
Anche la solitudine è
una stella, quando è
l'unica a brillare.
©
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L'autore
Francesca Difonzo neve
Nata, neonata, non nata, non importa dove, nè quando. La vita è un cerchio e noi lo camminiamo. Fine? inizio. La poesia è un’istantanea che racconta, con la voce diretta delle cose quando le guardi. E' quello che direbbero le fotografie, se avessero parole. Alchimia perfetta di parole che si corrispondon
Commenti (1)
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L
Luca Torri26 dicembre 2008
tristezza in perle di mare. ma son goccioloni neri quelli che cadono. un finale luminoso, accende miraggi di speranze. bella. grazie.