Serata di marzo
Una serata è fuggita
a passo scaltro
ma ho sentito tutto,
fino in fondo.
Il vento mi accarezzava:
mi abbandonavo
al morbido abbraccio suo
e affondavo nei respiri.
Ad un tratto,un senso di libertà
ha immortalato quel momento:
pur essendo imprigionata
dalle braccia del mio cuore,
mai più d'allora
mi sentii senza catene;
mentre una lacrima
mi rigava il viso
nel percepire il mio amore.
Ed ora, rieccomi a casa...
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Commenti (1)
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Ugo Mastrogiovanni11 marzo 2006
Se parli di libertà, a volte le lacrime cancellano anche gli errori.