Unico grande amore

Quando sentì che il vento scuoté le fronde
che il mare invase le coste
il sole arse le terre
che la pioggia scese copiosa
e tuoni e lampi ne annunciavano eventi ancora più impetuosi
capì di essere vivo.
Venne il domani
il sole nacque ancora
ancora imbruniva la sera
e ancora moriva
nel ventre del mare
come in lacrime profuse
un cantico antico il sordo eco
della risacca
ombre sfuggenti sfioravano la pelle nuda
mani tese sembravano incitarlo dal profondo
sete d'aria
e fame di luce
lo richiamavano al mondo
la sabbia umida e fresca l'accolse
dall'alto un unico corpo
tu ...terra mia.
©
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