Nell'attesa

in questa assenza
pregna del tuo nome
scandisco ore
con umide carezze
scivolando nel vuoto
della tua carne
nel non bastare del gesto
si spezza il respiro
sospeso nell'attesa...
voglio te a dar pace
a questa fiamma
che arde dolente
e non so spegnere
con due dita
come una candela...
©
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L'autore
Amara
Non scrivo diari, neppure privati. Meno che meno lo sono i miei testi. Qualcosa di me lo troverete, inevitabilmente, ma sono forme del pensiero che provano a sorpassare le mie per andare oltre.
Commenti (3)
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A
Alessio J29 dicembre 2008
Ardente fremito nell'intimo carnale desiderio. Quando l'amarsi diventa un placebo per la passione veemente... Intensa... fisica... travolgente poesia.
Paolo Ursaia29 dicembre 2008
Eros d'amore, non fine a se stesso, che arde nella sua eleganza. Piaciuta
D
Diego Bevilacqua29 dicembre 2008
erotismo delicato e molto piaciuto... Bella poesia Amara... Un abbraccio

