Musa in fiore
Enrico De Marzo
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Vele di carta
vorrei plasmare,
per solcar
quel timido ruscello
che lindo porta li,
a quella foce
adornata a festa
da una volta di fronde,
a tratti spoglia,
filtrata dal sol
dell'eterna primavera.
Anime in fior
posso raccogliere
in fascio,
per porle li,
ove il silenzio
è il respiro del cuore.
Labile,
ornato di rugiada,
il sottobosco cela
i pensieri più preziosi,
gli affetti più cari,
i ricordi incolti
lasciati a se.
E tu,
musa in fiore
ti vesti della natura,
decori i capelli
con quella rosa
colta quando si schiuse
il tuo primo sorriso.
Nessun peccato
solca il tuo viso,
e tu splendente
nel verde oro
sei linfa
della flora più prospera.
Tepore regala
il tuo sguardo
e scalda l'aria,
come il materno covare
d'una rondine.
Incline al tuo pensiero,
la natura
danza tutt'attorno,
cullata dal vento,
sfiorata da parole
sussurrate
al vespro.
Nasce infine
il lascito del tuo passaggio,
è poesia dei sensi,
è respiro immortale
che in me dimora
lievemente.
Aurora
delimita l'oblio,
ed ogni lacrima
è una tinta del cuor
che in quella foce trova
il suo nutrimento.
...è la voglia di cercare te,
musa della mia poesia,
il tuo più pregiato
dono...
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L'autore
Enrico De Marzo
Commenti (1)
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Giovanni Monopoli31 dicembre 2008
Una bella e dolce poesia che verseggia una dedica splendida che sarà molto apprezzata dalla persona indicata...

