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Introspezione 2 gennaio 2009 · lettura 1 min · 4762 letture

Sulla pelle ritrovo

Paolo Eroli 438 poesie pubblicate
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Sulla pelle ritrovo gocce acide di vita vissuta tracimate dai pori che non resistono al dolore... E mi chiedo il perché di tanto odio nell'aria, quasi tempesta che non teme scogliere... Mani stanche di lottare cedono ...sangue rappresso nei volti, nei corpi portati a spalla per arrivare dove... Bimbi che non sapranno mai il perché di queste battaglie ...non ne avranno il tempo uccisi nel buio... Palme e case genuflesse al dolore, tra la sabbia che cela grida e nasconde aspirazioni e promesse di un domani migliore... Perche' ...perché ... anche or che festeggiamo la vita... mio Signore ti celi... e non ascolti preghiere!
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Troppi morti in questi giorni... troppo sangue innocente versato... a torto o a ragione avra' pur un senso il vivere...

L'autore
Paolo Eroli

la mia evoluzione artistica e' iniziata tardi...prima ero in altre faccende affaccendato...ero infatti un Capo Gest Sup.re delle FS....intento nelle paghe...turni di servizio..amministrazione del personale della Stazione di Terni....poi mi e' stata prospettata la poss di andare in pensione...e ho accettato perche' risc

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Commenti (5)

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Rosy Marchettini2 gennaio 2009

secondo la legge del Karma... la vita ce la siamo scelta noi quando stavamo nel bardo, Dio ha dato delle leggi da rispettare all'uomo la scelta tra il bene ed il male... tra l'amare e l'odiare, tra... Dio va solo pregato, no accusato Versi che per il loro dolore sono entrti nele vene... ho freddo Molto, molto bella, piaciuta ed apprezata

Cuccu Anna Maria2 gennaio 2009

Amara riflessione sulla violenza di questi giorni che avrebbero dovuto essere portatori di pace e invece solo altro spargimento di sangue innocente di bambini inermi. Molto toccante. Tanto apprezzata.

Antonella Bonaffini2 gennaio 2009

I versi sono splendidi, la poesia è bella e condivisa. Ma Nostro Signor non si cela. E' convinzione assoluta di chi scrive che il dolore, gli spari, il sangue, prima che sulla terra, siano sul Suo di cuore a lasciare un segno. Bisognerebbe conciliare le varie dottrine e capire quale il confine della scissione tra il miracolo della vita e chi sotto massacri inutili, invece muore senza difesa. Un sogno ricorrente accompagna le mie notti... Una Madonna piangente. Ha occhi tristissimi. Segno evidente di impotenza sofferta, per chi come Te che scrivi, sino ad un anno fa attribuiva a chi credeva potesse tutto, paternità assoluta di sofferenza. Adesso sono convinta che qualcosa sfugga. Amara riflessione quella che i tuoi spendidi versi richiamano.

Lina Maria Cino2 gennaio 2009

Nell'aria odio da respirare, fino a saturare l'anima e soffocare il cuore e, palme case gente genuflessa dal dolore, PERCHE TI CELI SIGNORE?...perché il mondo non lo vuole! Lirica struggente dolorosamente poetica e vera.

Danielinagranata3 gennaio 2009

Perché? questa domanda rimane sospesa molto vera questa tua molto bella