Lembi di noi
Faccia madre il golfo
in questo profilo notturno
che ho presente
nelle mani di mio padre.
Che sfumava il porto
di una partenza.
Non sorrideva.
L'aveva inabissato in lui.
E noi stavamo zitti
lembi di noi
in quel fazzoletto
di cifre inciso ricamo.
Si sentiva qualche gabbiano.
Un canto senza regole
che s'alza
solo nel suo caso.
Noi lo imitavamo movimento e suono
per chiudere una finestra.
Ora viene da quella foto
per il mio destino.
In mano due immagini.
Il mare notturno
lentissimo.
Dev'essere.
©
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