Ombre
Saverio Chiti
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Ritornerò a camminare
in questa notte, il crepuscolare del mio tormento
mi conduce da te,
che per il momento in silenzio stai
ad aspettare quell'ombra che si era persa
Avrai la bontà di capire,
che molto diversa ella non è da me
e tantomeno non avrai da eccepire,
se essa vuole o vorrà rinvenire
quella strada che da troppo tempo
aveva lasciato
Sul selciato un'altra ombra
a poco a poco compare, lieve
nel fievole albor si chiede,
perché è così netto il suo aspetto
se di norma un'ombra,
si forma nel contrasto del chiarore
No! non v'è errore,
come affreschi di me stesso
al mio passaggio
adesso ombre a me fidate,
come un assaggio del mio amor fraterno
si son fatte avanti, e nel cuor paterno
confidate.
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L'autore
Saverio Chiti
“ Gli uomini stolti si perdono ai confini della ragione, e spesso è nella follia, che trovano rifugio “ non so se faccio parte dei primi, e quindi ancor oggi vivo la mia ragione d'essere, oppure il mio Essere trova rifugio nella pacata follia del domani... nel dubbio, mi cibo d'ogni essenza... amo riflettere ad
Commenti (2)
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mp47pasquino6 gennaio 2009
Poesia stupenda, nella metrica e nella musicalità oltre che per le genuine metafore e similitudini proposte, in questa che sembra una apertura dell'anima agli enigmi della vita e alle ombre che sempre offuscano la realtà. Aprezzata e piacevolmente letta,
Veleno6 gennaio 2009
Versi splendidamente calmi, malinconici, musicali, squisitamente intima, da leggere e rileggere come proposta. Apprezzata moltissimo


