Notte di Fuochi

Nella sera che, piana,
si dipana allo sguardo,
pare quasi trovare respiro,
la mente.
Chinati gli sguardi,
dismesse le consuete alchimie,
ritorna, di colpo,
padrone il pensiero
a rincorrere lesto,
le ombre insorgenti dal nulla,
a insinuarsi sornione
nel silenzio montante.
Nella luce che sfuma
e sfinisce,
s'affollano presti,
come onde possenti,
i marosi suadenti dei sogni,
a far ebbra la mente
ed acceso ogni istinto.
Sarà orgia di fuochi,
stanotte,
a evocare folletti di vita;
sarà sabba notturno
a ridarci disfatti,
al domani consueto,
al morire che ritorna ogni giorno...
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L'autore
Maurob
…Mi conosco e mi conoscono così, da quel mezzogiorno - suonavano le campane - di un lontano Novembre del ’49, in una viuzza del centro di Reggio (..Emilia). E da allora sono quì, trapiantato bambino a Forlì, cesenate adottivo da quasi 30 anni, ingegnere informatico per caso (IBM prima ed Electrolux poi), sedicente p
Commenti (1)
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Rosalunare8 gennaio 2009
... sarà il mio Amore per Van Gogh, soprattutto per la Notte Stellata... sarà la costruzione magica di questa poesia... ma l'ho letta con immenso piacere

