RITRATTI
Sembra così vecchia la memoria della nostra felicità
Appena coperta da un velo di tempo e lacrime
Il discorso è finito come molte altre cose
Ma dentro di me c’è l’eco di paure nascoste
La porta è aperta all’ultimo bagliore
So di non essere lo stesso se penso alla tua pelle così pallida
Volto lo sguardo, la tua voce nelle mie orecchie
E’ il piacevole dolore di sogni perduti: non puoi tornare qui
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Commenti (1)
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G
Greta15 marzo 2006
non so perché ma mi piace questa tua poesia! mi ha fatto pensare a un mio viaggio in treno... o