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Amore 8 gennaio 2009 · lettura 2 min · 6241 letture

M' innamorai di lui

Chiara Catanese 53 poesie pubblicate
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Mi innamorai di lui come la primavera s'invaghisce dei prati, così tanto che non può fare a meno di vestirli di verde vivo e fiori scintillanti. M'innamorai di lui come la notte s'invaghisce del cielo, al punto che lo illumina di strade di stelle e remote vie argentate, e lo fa risuonare di mistero, cosicché appaia ancor più bello a chi lo vede. M'innamorai di lui come l'autunno s'invaghisce della terra, rubando foglie agli alberi già nudi solo per regalargliele. M'innamorai di lui come il vento s'innamora del mare, così tanto che ad ogni sua uscita che è un salto nel vuoto dalle grandi alture non può non inginocchiarsi ad accarezzarlo, più e più volte. M'innamorai di lui come il sole si innamora del giorno, e non lo abbandona mai, affrontando ogni cirro. M'innamorai di lui come gli alberi s'invaghiscono del cielo, e sempre tendono verso di lui. M'innamorai di lui come le stelle s'invaghiscono della notte, e sempre l'accompagnano. M'innamorai di lui come i paesaggi innevati s'invaghiscono del silenzio, ed il mare della spiaggia, e l'onda del mare, e il silenzio dell'anima, ed il faro della nave. Così, nell'eternità di ogni stagione, di ogni respiro negli spazi celesti, di ripetitività mirabile m'innamorai di lui.
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Scritta nel 2005

L'autore
Chiara Catanese

Classe 1987, l’amore per tutto ciò che è creatività e immaginazione mi accompagna da sempre. Amo scrivere (racconti, poesie, pensieri, articoli), leggere, il mare, la musica, il canto, la filosofia. Ho una laurea in filosofia e scrivo (recensioni musicali, articoli, versi, racconti, copywriting...)

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Commenti (2)

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Gesuino Curreli27 gennaio 2009

La sponda un amore la trova guardandosi intorno, così di giorno o di notte, ogni messaggio semplice o remoto muove dagli alberi o da dal faro immoto che s'alza al cielo e guarda vicino le sue stelle. Vorrebbe essere li, e vivere fra quelle, ma sopra quelle altezze giunge solo la notte al pari dell'amore, di questo amore ignoto che corre nel cammino, ruzzola, salta e vola e cerca il suo destino. Lo trova in ogni dove, perfino in mezzo al mare quando con le onde culla e abbraccia il vento che é sceso per amare dal regno delle altezze, sua dimora. Dal cielo al mare, a vento, dal sole, all'albero, alla terra, esegue un'ammirevole consegna di sentimenti veri, porti, tramite loro, a uno persona sola.

Guevara25 febbraio 2009

Come sei brava ...e pensare che l'hai scritta a soli circa 17 anni . Veramente bella per profondità di sentimenti e lessico.