Come uno storione

Mi ripercorri,
come uno storione,
covando in seno
uova di sospetto.
Su per le mie rapide,
discese, la consapevolezza
amara, come la nitidezza.
La luce che striava
le colline corse
a nascondersi tra gli aghi.
Per me che spettinata
rassomigliavo a un istrice.
Ibrida ermafrodita
la notte ci raccolse.
Ti appesi all'amo come un'esca.
Ti arresi il cuore,
nuda come un verme.
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L'autore
Francesca Difonzo neve
Nata, neonata, non nata, non importa dove, nè quando. La vita è un cerchio e noi lo camminiamo. Fine? inizio. La poesia è un’istantanea che racconta, con la voce diretta delle cose quando le guardi. E' quello che direbbero le fotografie, se avessero parole. Alchimia perfetta di parole che si corrispondon
Commenti (2)
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A
AnnamariaMilazzo lightdark8 gennaio 2009
...geniale e rapida come un tir che percorre l'autostrada della fantasia...
Mirella Crapanzano8 gennaio 2009
... e come ermafrodita notte arrendi le voci a un sol respiro...
