Stagioni
Fronde morte
di una notte già fredda
si perdon nel vento
di un inverno pallido e stanco
Le foglie inermi
gli alberi morti
l'autunno che arriva
coi suoi grigi occhi
E poi primavera
col suo dolce profumo
che riporta la vita
ed i suoi dolci sospiri
e infin l'estate che ride
dai suoi cieli lontani
e quelle sere sdraiati
a tenersi le mani
Ricominciano sempre
le infinite stagioni
tra sospiri e lamenti
tra sogni e visioni
E tu passi e ridi
cittadino del tempo
ridi ancora una volta
un sorriso di vento
©
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L'autore
Nightfall88
La poesia ha sempre fatto parte della mia vita. Mi ha affascinato sin da bambino quando mio nonno mi leggeva i suoi versi davanti ad un camino scoppiettante impadronendosi prepotentemente di me fino a sopraffarmi. I miei versi vengono dal cuore, Non ho nessuna pretesa stilistica, cerco solo di fotografare quegli ist
Commenti (1)
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Mauro8 gennaio 2009
Bella, intrigante, delicata, il rincorrere del tempo è un argomento affascinante. .
