3 marzo 1971
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Quadro vivo di un ricordo, versi melanconici che emozionano tristemente, talmente reali da sentirli intimamente vivi. Apprezzata moltissimo
Un film francese in bianco e nero... versi di grande armonia e raffinata eleganza. Piaciuta
Poesia malinconica intensa e profonda. Versi molto belli e sentiti. Stupenda.
Un piccolo quadro di una giornata piovosa e ventosa, questa la sensazione che ho avuto. Versi colmi di tristezza per la solitudine che emanano. Facce di cera, senza espressione - mi hanno colpito.
Mi sembra di vederti allontanare nel freddo gelido e nella solitudine avvolto nel tuo paltò facce di cera senza espressione e aggiungo senza anima camminano in fretta senza sguardi indifferenti mi è piaciuta moltissimo e me la conservo con cura
Per me un'anno da ricordare, mi sposai allora... Grazie all'autore e alla sua fantastica regia che qui tra le righe esce la magia in quei pochi tocchi di bacchetta anche senza rima sembra già perfetta stupenda poesia.
La data 03 Marzo 1971 è legata ad un ondata di freddo improvviso e devastante. La natura inflisse un duro colpo allora ma... il freddo che cala come un triste sipario sull'anima di chi il corpo stringe sotto un paltò, questa sera è di difficile interpretazione. Nella sua infinita tristezza, una poesia splendida e sentita. Tanto da conservarla.







