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Introspezione 10 gennaio 2009 · lettura 1 min · 3733 letture

Deserti

Amara 795 poesie pubblicate
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ci sono deserti che non perdonano... ed è in uno di questi che ti ho perso il vento di parole pronunciate col veleno sulla lingua ascoltate con orecchie sorde ti ha sepolto di sabbia e non ti ho visto più... ora le tue labbra sono straniere alle mie ed il tuo cuore un lontano rimbombo che crede ancora di battere per me del tuo profumo rimane l'odore di indumenti da lavare e delle tue carezze rimangono vuoti che colmo da sola... lacrime già da tempo consumate dilavano gli ultimi colori la tua pesante trasparenza accompagna i giorni fatti di sabbia negli occhi...
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L'autore
Amara

Non scrivo diari, neppure privati. Meno che meno lo sono i miei testi. Qualcosa di me lo troverete, inevitabilmente, ma sono forme del pensiero che provano a sorpassare le mie per andare oltre.

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Commenti (6)

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RaggiodiSole10 gennaio 2009

Purtroppo l'amore molto spesso ci sfugge di mano senza neppure rendersene conto, se non quando la verde prateria si è trasformata in sabbioso deserto . Bellissima, sofferta poesia . Piaciuta molto

Luciano Tarabella10 gennaio 2009

Amor comincia con cantii e suoni e poi finisce con... lacrime al cuore. G. Pascoli. L'amore va e viene da sè e non ascolta nessuno. Il più duraturo è quello che non pretende contropartita? Volere che duri per sempre è egoismo? Amo una donna che non mi corrisponde da 37 anni e l'amerò fino alla fine. Ma io sono ricco non lei. e forse tu sei ricca, non lui. Io mi difendo con l'ironia ma preferisco le tue introspezioni. Mi fa bene leggerti.

Gesuino Curreli10 gennaio 2009

Amara! Ma quanta amarezza! Ho commenatto un'altra poesia che sembra la sorella di questa. Un trascorso che non mandi giù, un dolore che non controlli, ti volti ad ogni angolo e trovi quell'odore che pareva virtù. Ora é solo sudore sui panni che devi lavare, tu non riesci a guardare oltre le dune di sabbia, e non ti accorgi che oltre c'é il mare, la distesa dove spalmare il dolore che ancora ti brucia. Siamo animali di stalla, abituati a portare la sella e se manca la briglia ci sentiamo perduti. Abbiamo bisogno di paglia del quotidiano conforto all'anima e al corpo e non sbaglia il dolore che insorge a reclamare quello che ci hanno tolto.

Paolo Ursaia10 gennaio 2009

Deserti dell'anima e del cuore... amara, triste, ben scritta. Versi che incidono... piaciuta

G
Gabriella Cantoni10 gennaio 2009

Bellissima e toccante; versi in cui ogni lettore si riconosce, tanto esprimono tutto quel che passa sotto il tunnel d'un amore troncato, mentre ogni attimo palpitava d'esso...

Guevara10 gennaio 2009

Condivido queste tue dolorose sensazioni. Ti sono vicino e spero che gli occhi ti si possano ripulire della antica sabbia, lasciando così posto ad arcobaleni, cieli stellati, albe, tramonti e tutto ciò ch'è bello e godere ancora. Molto bella...