Sbarchi disperati
Sono nato in Calabria e mi sono trasferito giovanissimo in Piemonte, in una piccola città dell'alessandrino, che adoro: Serravalle Scrivia. Scrivo poesie da quando avevo tredici anni e continuo a farlo con la stessa passione e la stessa rabbia di allora. Rabbia determinata dagli studi diversi da quelli che avrei amat
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Il sonetto o poesia mi piace e m'intriga, al contrario delle altre volte siccome questo è un fatto che mi appassiona e visto che è fatto di cronaca, vorrei fare alcune considerazioni... A volte si sceglie il male minore, ma la scelta è ponderata, qui si viene messi forzatamente in condizioni di intervenire se no al contrario noi saremmo dei sporchi egoisti e inumani, ma loro quanto umani sono, a quale percentuale la povera gente che non ha un soldo per respirare, questi hanno pagato per venire in barba a chi sta' peggio, allora le nostre forze e le nostre energie dovremmo portarle li dove hanno più bisogno dove la miseria è nera andiamo a colonizzare la nostra civiltà Cristiana alleviamogli le sofferenze abbattendo anche quei regimi inuman
Come al solito Ben ha gli occhi lunghi, vede bene con gli occhi del cuore, poeta mite sono con te. E' vero sono tanti e disperati, qualcuno dice rimandiamoli indietro, ma come si si può essere indifferenti se ai tempi siamo stati anche noi zingari nel mondo. Come dimenticare che in ogni clandestino disperato c'è nascosto un Cristo in Croce. mi direte che è la questione è politica, ma io mi affido ad una politica superiore, si chiama Amore universale dovrebbe essere l'unica politica, il resto e plastica che avvelena il mondo, grazie Ben.
Caro Ben, la questione che poni non è delle più leggere e risolvibili. Disperati che approdano sulle nostre sponde, dopo aver venduto tutto per pagare il viaggio, dopo avere affrontato peripezie che sembrano inventate tanto sono incredibili e un mondo sempre più egoista e geloso delle sue risorse che difende a spada tratta, un mondo, il nostro, che ha fatto del piagnisteo lo sport più esercitato perché il PIL va giù, perché le tasse ci strangolano, perché non si possono comprare più i regali di Natale di qualche anno fa e così via di seguito. Manco le briciole cadute dalla mensa si vogliono cedere, meglio buttarle nella monnezza e se poi ci sovrasta non ha importanza, spenderemo altri soldi per smaltirla. Grazie della sensibilità che usi .

