La porta in basso
E il vento ad ogni foglia
parla diverso perché s'intenda.
E una fila lo segue movimento
che non vede porte
inferriate e muri.
Qualcosa di vero
sta nel ricominciare.
E ci si lava
pigiando a palme aperte
acini a grappoli d'immagini.
I tralci vivi si allacciano alla vita.
A metà strada una sosta scivola.
Pietosi ciottoli che inciampano l'attesa.
La pietra non chiede mano
e se ferisce si scusa
cadendo a terra
là dov'era assegnata.
Quel sobbalzare e frenare.
E mai sfuggita al destino
la porta in basso
per ultima com'era
come quella farfalla
che corteggia un fiore.
Alfine.
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