Nebbia

la voluta di fumo
di quella sigaretta
che non dovrei fumare
è madre della mia nebbia
assorta
pensandoti
mi perdo nel suo sperdersi
senza quel 'no' che dovrei dirle...
ho tanti altri 'si'
e poca paura
ho sepolto in giardino i dinieghi
avvolti nel tappeto calpestato
sono cadaveri inesumabili
che hanno ucciso senza sporcare
ti vengo incontro
con le mani e con le labbra
come si incontra il destino
come ci si inerpica in una favola
senza specchi
se non quello dei tuoi occhi...
che forse sarà già nebbia
alla prossima sigaretta...
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L'autore
Amara
Non scrivo diari, neppure privati. Meno che meno lo sono i miei testi. Qualcosa di me lo troverete, inevitabilmente, ma sono forme del pensiero che provano a sorpassare le mie per andare oltre.
Commenti (3)
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Paolo Ursaia12 gennaio 2009
Fine cesello poetico, intimo, profondo, di grande raffinatezza. Immagini sussurrate... piaciuta
Guevara12 gennaio 2009
Metafore sempre efficaci, che trasportano il lettore nel viaggio interiore dell'autrice. Un viaggio interminabile, doloroso che ogni volta s'arricchisce di un altro tassello, un'anima irrequieta che sta cercando il suo cielo... sgombro di nubi.
Salvatore Azzaro da Giarratana27 maggio 2014
Stupendi versi, travolgono il lettore, anche il più distratto. La Poetessa, riesce a coinvolgere con questa lirica fino e far vivere emozioni, tempo e profumo. Oltre la nebbia... c'è poesia. Da non perdere!!!



