Vecchia
Sola.
Lasci un talamo un tempo nuziale
vuoto, lontano dalla vista,
lontana l'acerrima mano
che stringe il cuore.
Appassito.
Il cuore di chi dall'amore
fu straziato, umiliato,
alla gogna buttato.
Cattiva.
Prigioniera di un male
che ti induce a mentire,
per non perire di niente.
Questo figlio non sostituisce
l'amore dell'uomo
che un'altra ti ha tolto.
Io sono forte,è mio,
tra parole e letto, perdi.
Odi questa femminile
tenace sfrontatezza,
sulle lenzuola ogni macchia
è uno schiaffo,
nelle vostre case
dove i corpi sono rifiutati,
appesantiti, sacrificati, sgraziati.
Odia il mirto e la rosa,
è sulla rosa che tuo figlio si posa.
©
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