Sui merli delle cattedrali
Il respiro appanna il vetro
scivolando dagli occhi come ricordo
ed io mi sento luna piena
sulle spine che spuntano il buio
quante spade trafiggeranno i sensi
rapinando ciocche di pensieri esausti
Tra le mie ciglia si perde il mare
nella calamita abissale dell'indecisione
e il tormento depone le armi
per possedermi sui merli delle cattedrali
urla vittoria quando piango
nel piacere che mi squarcia il ventre
©
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L'autore
Zima
Commenti (3)
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F
Francesca Difonzo neve12 gennaio 2009
Che possiamo dire di questa composizione... come quasi tutte le tue poesie, cara Zima, è meraviglioso l'uso che fai delle immagini. Possiedi una capacità espressiva che di volta in volta mi meraviglia e mi lascia estasiata.
A
Alessio J12 gennaio 2009
Inutile dilungarsi ulteriormente, il saper poetare è privilegio di pochi. Chapeau.
Giuseppe anfortas Guidolin13 gennaio 2009
elegante e riflessiva, intrisa di speciali misteriose ed intense evocazioni ... in cui immergersi e respirare

