La guerra di tutti
E' passato il vento
sulle tegole insanguinate
ed il passero disattento
si è sporcato di sangue.
Il davanzale spolverato
è diventato rosso fuoco
e la mano della bimba
si è colorata di lacrime.
L'incendio del bosco
ha annerito il cielo,
la polvere dei calcinacci
ha imbiancato il fiume.
La madre in attesa
ha smesso di attendere
e nel pianto del sole,
tornata sola, si dispera.
Beffarda ride la guerra
là sul monte e ghigna.
Insodisfatti i presidenti
Sorridenti, si stringono le mani.
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L'autore
Luigi Ederle
Sono un poeta modesto. Scrivo per passione, nato a Grezzana di Verona il 06 / 09 / 1945. Premiato una cinquantina di volte. Scrivo in dialetto, in lingua e mi piace molto l'Haiku. Ho scritto un manipolo di commedie in dialetto e una dozzina di testi per canzoni. Ringrazio il sito Scrivere che mi ospita da otto anni. Lu
Commenti (1)
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Rosy Marchettini12 gennaio 2009
Quant'è bella questa poesia - denuncia Versi pieni di dolore in ogni immagine descritta Stupenda la chiusa Applausi, Luigi, da questo Grande Teatro Piaciutissima ed apprezzata tantissimo oltre che condivisa in ogni verso
