Lacrime di sale
Invisibile traccia,
di sostanzialità remota,
quando leggo negli occhi tuoi,
la rabbia d'amore.
Non con morbidi tappeti,
che si accolgono i passi
del viandante,
così anche tu,
abbracci questo viaggiatore stanco,
esprimi il tuo dissenso crudele,
ti affanni per i miei affanni.
Sei ancora tu,
che non abbandoni mai
il fratello acquisito prima che nascesse,
che non chiedi nulla,
che non aspetti alcunché da me,
perché il dono è altra cosa,
non appare con frivole emozioni,
ma scarno e crudo.
Niente ora può rallegrarmi,
nemmeno la tua presenza,
ma nel silenzio della tua impotenza,
attingo il sale della mia crescita,
invisibile e certa.
©
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