Marea
La brezza annuncia
di nuovo la marea
la mia tempesta giunge
sempre all'imbrunire
Ogni sera ritorna
la voglia di partire
di affondare la lama dentro un altro pane
gustarne sì il sapore
senza mai inghiottire
lasciare tutto in fretta
non voler più restare
Attimi divorati
ad appannare i vetri nell'attesa
ubriaca della luce dei tramonti
con l'ansia dentro
di riveder l'aurora
chinandomi ogni volta
a quei colori
Quale colore avrà l'anima
alla fine
nel sussurro
che prima o poi t'arriva
l'anima
quando improvvisa note di memorie
quando lo senti il succo della vita
poi il gelo
sbiadisce col rimpianto
ogni sua forza
e niente più consola
Conterei i sassi
su cui dovrò passare
sian pietre di ruscelli
o falde andine
Reprimo un brivido
stan zitte le parole
lancio i miei dubbi
contro l'avvenire
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