375 lettori online · 359.123 poesie · 7.573 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Introspezione
Introspezione 15 gennaio 2009 · lettura 2 min · 1205 letture

Penombra

B
Benito Ciarlo 229 poesie pubblicate
+ Segui
Sull'uscio resto questa sera stanco, fra un'anta e il muro così posso guardare le gelosie della mia casa ancora spalancate su questa strada, senza pudicizia. Passi di gente, struscio numeroso. Saluti antichi spazientiti e obesi caramellano l'aria ed i balconi. Il fumo vaga dalla bocca al naso mentre il sigaro brucia l'orizzonte. Odo voci scandire la bellezza d'un melograno colto a bruciapelo dalla mia pianta che sovrasta il muro e s'offre in strada. L'ultimo frutto ricchissimo di succo e di pazienza fuggì dal mio giardino tra le mani di un ragazzino biondo ed impudente. Mi sono arreso alla pietà dei gigli più volte senza far però fracasso senza scrostarti l'anima e ferire i tuoi pensieri. Privi di desideri si passa il tempo in questo modo asciutto, freddo come la neve quand'è fredda. Non odo il passo che mi ricordi corse spensierate fra l'erba alta e cardi puntiformi, Solo il vocio del popolo che migra dalla bettola al desco della cena m'assorda, e l'ombra che avanzando circospetta mi chiude gli occhi ride pietosamente del mio lume.
♥ 0 💬 2
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
B
L'autore
Benito Ciarlo

Sono nato in Calabria e mi sono trasferito giovanissimo in Piemonte, in una piccola città dell'alessandrino, che adoro: Serravalle Scrivia. Scrivo poesie da quando avevo tredici anni e continuo a farlo con la stessa passione e la stessa rabbia di allora. Rabbia determinata dagli studi diversi da quelli che avrei amat

Tutte le opere →

Commenti (2)

Accedi per lasciare un commento.Accedi

Uno scenario di immagini così vivide... eppure che appare sempre più surreale se sbirciato nella penombra di un sipario che cala e preme lentamente... brulicare silenzioso e assordante di un mondo che pare rida pietoso sullo sfumare di un sogno... Una costruzione ineccepibile che scivola leggera alla lettura ma che scatena nell'anima un turbinio di profonde emozioni. Bellissima!

mp47pasquino16 gennaio 2009

Più che una penombra a me sembra un preludio all'introspezione, fotografie rotocalcate su fogli rosa, avanzano tra fatti e pensieri occasionali rsentando i muri dei ricordi scorrono le pagine al limitare mentre passa processione dal vocio persistente di un credo che riflette la ragione. Letta e piacevolmente commentata.