Amori paralleli
Sulle corde dell'attesa
e dell'imprescindibile insicurezza,
sulla via cieca che
porta all'orizzonte,
sulla scia di nuove realtà,
è così che mi avvio
alla fine di un mondo.
La fine è irreale,
il tempo inesistente
se con occhi sovrumani
svuoto dal vaso cerebrale,
ciò che ho preso con mano ignorante.
Passi incerti a passi veri,
suono semplici, completi,
riplasmano la crudele realtà
degli uomini bestia.
E' così che riprendo
il mio viaggio parallelo,
dentro ad un buco nero.
©
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