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Amicizia 17 gennaio 2009 · lettura 1 min · 5355 letture

Un dottore del passato

Berta Biagini 4768 poesie pubblicate
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Cinquant'anni son passati la voce colma di sapere termini medici che colpivano Quelle corse nella notte per salvare lei due volte mamma che teneramente mi coccolava Oggi ancor vive quel bastone lo sorregge grande il peso di quelle nozioni che ancor vivono nelle sue parole Con gelosia ricorda momenti di un passato a me vicino ed io affascinata ascolto.
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© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Berta Biagini

Berta - nata a Firenze l’8. 9. 1947, sono quindi una donna con una certa età, anche se oggi sembra che non si debba dire anziano sino all’età di 80 anni. Sembra buffo, ma l’età che sento di avere sono solo 33 anni, essendo il mio spirito molto giovanile ed allegro - anche se in alcune poesie può sembrare il contrario

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Commenti (15)

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Cuccu Anna Maria17 gennaio 2009

Un vecchio dottore di famiglia fa ritornare alla memoria antichi ricordi. Apprezzata.

Anna Maria Obadon17 gennaio 2009

I medici di famiglia di un tempo avevano tempo da dedicare ai propri pazienti e li andavano a trovare a casa, sedendosi sul letto e parlando con loro. Senz'altro era la miglior cura! Piaciuta e condivisa.

Doraforino17 gennaio 2009

Un vecchio ricordo del medico di famiglia che avevano un bellissimo rapporto con tutti i componenti della famiglia e ci si sentiva rassicurati... Piaciuta!

Paolo Ursaia17 gennaio 2009

I medici di famiglia dei tempi andati... medici a tutto tondo, amici di famiglia prima ancora che medici... molto piaciuta

m
maria tramontana17 gennaio 2009

Una figura del passato che fa ricordare antiche dolorose storie, un medico che nel momento del bisogno ha donato oltre la scienza anche la sua umanità. Molto sentita!

Danielinagranata17 gennaio 2009

che nostalgia questi versi... ricordando il bravo e umano dottore di famiglia erano altri tempi... condivisa e apprezzata

Antonio Biancolillo17 gennaio 2009

E' vero, rimangono impressi... ancora oggi quasi lo vedo con la sua borsetta... quanta amicizia ci si donava, quanta sicurezza e pacche sulle spalle... Piaciutissima.

L
Libera Mastropaolo17 gennaio 2009

Grazie! Anche questa bella poesia ci riporta indietro e ci fa sognare persone vere, d'altri tempi.

Frammento17 gennaio 2009

...queste figure sono affascinanti... custodiscono una parte del sapere che salva la vita... Bella davvero

G
Gabriella Caruso17 gennaio 2009

poesa che ci ricorda altri tempi, quando il sapere e la professione medica erano quasi una missione con la loro carico di umanità, con il rapporto che sapevano creare con il paziente. Senza nulla togliere ai medici di oggi e ai progressi della medicina, si è andato perdendo quella figura rassicurante, che forse faceva guarire il paziente più di quanto lo facessero le terapie. molto bella

Saverio Chiti17 gennaio 2009

eterna gratitudine per quei professionisti che credono nel proprio lavoro, nelle loro capacità, umanità che stà scomparendo, specialmente in campo medico dove ormai siamo "solo" numeri... e nessuno corre nella notte a salvare colei che può essere "accompagnata" in un qualsiasi pronto soccorso. anchio da bimbo avevo un medico così! tanto è il mio rimpianto per lui... bei versi, piaciuti.

Veleno17 gennaio 2009

Versi umani, caldi di dolce riconoscenza verso persone che prima di essere professionisti erano uomini. Apprezzata e condivisa moltissimo.

Carlo Sorgia17 gennaio 2009

Molto bella e molto umana a ricordare che certe professioni dovrebbero considerarsi pittosto ''missioni''

Rasimaco17 gennaio 2009

bei versi che mi riportano alla mia giovinezza quando studente neo patentato correvo col vecchio "dottore"... guidando la sua macchina per il suo giro di visite pomeridiano... lui non aveva il tempo per imparare ... c'erano le sue vecchiette ad aspettarlo e le andava a trovare ogni giorno... allora non c'erano telefoni tranne che a casa del dottore, in comune ed in farmacia. stupenda

Rosy Marchettini18 gennaio 2009

Bei versi per quell'uomo con un'anima grande, grandissima, per quell'uomo di scienza che ora cammina appoggiato al suo bastone, sicuro di ciò che ha potuto fare nella sua esistenza piaciutssima ed apprezzata tantissimo