Notte sull'Adige

Non è l'asimmetria che mi confonde
quel che mi snerva è questo mormorio
che par sobilli l'anima alla guerra.
Ogni sponda dell'Adige conserva
un frammento di cenere e lapilli
che Dio stesso donò secoli or sono
al convento sul Resia. Un cranio liscio
ch'antropometria vorrebbe antico
almeno quanto l'australopiteco
si schianta con fragore sull'ardesia,
come derviscio sulla porta aperta
ritrovata per caso - e sbalordisce
e s'incanta - e poi sogna, cantando.
Cieco non dico della luce bianca
che certamente s'è formata accanto.
Ora plana l'aurora e mi conduce
fuor dalla notte, quietamente - e stanca -
colora il cielo d'indaco e s'invola
uccidendo la notte ed i miei dubbi.
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L'autore
Benito Ciarlo
Sono nato in Calabria e mi sono trasferito giovanissimo in Piemonte, in una piccola città dell'alessandrino, che adoro: Serravalle Scrivia. Scrivo poesie da quando avevo tredici anni e continuo a farlo con la stessa passione e la stessa rabbia di allora. Rabbia determinata dagli studi diversi da quelli che avrei amat
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